Alfred Milot Mirashi:La chiave, oggetto della possibilità

Primaria nella sue opere è l’esigenza di comunicare, tanto che il creare connessioni e punti di scambio sono le chiavi di lettura che meglio si possono applicare al suo lavoro. Del resto la chiave, tema così spesso ricorrente nelle opere di Alfred, è l’emblema-oggetto della possibilità. In questo caso si tratta di aprire non più una porta reale, quanto di abbattere, una volta per tutte, quegli ostacoli che impediscono una reale e sincera connettività tra persone e culture diverse. Le chiavi solitamente si usano per chiudere, per far si che qualcosa resti dentro o che si protegga quello che è contenuto al di là di una porta. Alfred le presenta distorte, attribuendo loro una forma che le rende ormai inutilizzabili. Il messaggio è diretto, colpisce e veicola il punto nodale del suo lavoro. Le chiavi non si devono più usare perché oggi come mai prima c’è bisogno di comunicare, di entrare in rapporto diretto col prossimo, di instaurare legami e creare apertura. Una chiave spezzata è uno strumento teoricamente inutile, ebbene nell’accezione attribuita da Milot diviene il più utile di tutti,un augurio alla possibilità di aprire quelle porte ancora chiuse e di superare le barriere verso quello che spesso è sentito come diverso e quindi ostile.

http://www.michelestanzione.it/milot/

https://www.facebook.com/alfred.milot

La chiave nera. 2012 Alfred-Milot-Mirashi chiave Alfred-Milot-Mirashi-Do-Try-2011

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